
| ECOLOGIA E SALVAGUARDIA DELL'UNIVERSO (L'Oasi S. Daniele a Liedolo è ancora in pericolo) |
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| Scritto da Buno Martino |
| Martedì 04 Ottobre 2011 06:22 |
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Grazie Elio, grazie Giacomo per i vostri interventi. Prego comunque evitare termini che non sono proprio...indispensabili per esprimere il proprio parere. Apprezzo comunque lo sdegno con il quale Elio si esprime di fronte a tentativi del genere che tendono solo a rafforzare la "subalternità dell'agricoltura". L'industria arrogante non pensa proprio al bene del singolo agricoltore ed i benefici economici li tiene per sé e poco si interessa delle ricadute negative che anche a lunga scadenza si vanno progressivamente a riflettere sul territorio malgrado le affermazioni tecnicistiche ed acculturate ben espresse nei progetti presentati con il fiocchetto rosa, come regali natalizi in tutti gli ambiti che dovranno esaminarli. E proprio come pacco dono qualche politico a braccetto con l'industria, e possiamo anche immaginare chi, ha confezionato questo "bel dono" per la pedemontana. Ma sono certo che il Sindaco Cunial farà un passo indietro perchè capirà ben presto che l'industria è molto abile e seduttrice nel vendere all'agricoltura "LE STESSE CORDE CON LE QUALI DOVRA' IMPICCARSI" perchè, come emergerà dalla prima riunione ufficiale del Comitato Oasi, della popolazione e degli amministratori del Comune di San Zenone Zenone, venerdi 7 Ottobre, "Il biogas  è una trappola" nei processi industriali come in questo progetto, una trappola "a tempo", per l'economia locale, perchè rafforza la monocoltura, per i costi del fertilizzanti che lievitano oltre misura, per il combustibile variegato che dovrà usare, per il  traffico,gli  odori,i  rumori, la conseguente e crescente speculazione fondiaria che genera, a scapito dei piccoli impianti che sarebbero invece, come detto precedentemente, l'ideale per il territorio. Questi impianti industriali sono solo speculativi e sono sempre il risultato del connubio, a volte purtroppo malsano, tra politica ed industria. Interrogatevi, a chi andranno i profitti di questa proposta? Alla popolazione pedemontana? No, ne avrà solo fastidi e vedrà deturpato il proprio ambiente per l'ennesima volta. Andranno agli allevatori? No, vedranno progressivamente salire gli affitti rurali, aumentare il prezzo dei fertilizzanti, compromesso il proprio territorio e divenire sempre più assoggettati alle regole di quei pochi che continuano a riempire le proprie tasche in barba a chi in quel territorio vive da secoli e da secoli è si vede costretto a soccombere di fronte a "chi può" e che perennemente trama, con pensiero inarrestabile, per capire come su quel territorio speculare. Ma ogni cosa sta per venire fuori e nessuno potrà sottrarsi né alle sue responsabilità dirette sulle proposte presenti, sulle evidenti ricadute negative nel tempo e nemmeno sul suo passato, specie se ha agito illecitamente nei confronti di progetti di sfruttamento dell'ambiente e del nostro territorio. Cerchiamo di lottare tutti uniti affinché si arrivi a riportare l'attenzione sui piccoli impianti, a misura d'ambiente e degli allevatori e che a loro rimanga il beneficio che localmente si riesce, specie in questi tempi di immani difficoltà , a generare. Ricordiamoci che il problema principale è quello di salvaguardare e di amministrare con giustizia e legalità quel Creato che il Signore ci ha mirabilmente affidato e che noi continuiamo spesso a tradire. Un caro saluto a tutti. Bruno |
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