
| ECOLOGIA E SALVAGUARDIA DELL'UNIVERSO (L'Oasi S. Daniele di Liedolo ancora in pericolo) |
|
|
|
| Scritto da Buno Martino |
| Venerdì 07 Ottobre 2011 07:25 |
|
Mia lettera agli Amministratori, alla popolazione, al Comitato Oasi , alle associazioni della Pedemontana del Grappa che stasera si riuniranno in assemblea a S. Zenone degli Ezzelini per discutere sulle misure di lotta da adottare per impedire la edificazione dell'impianto industriale (cogeneratore a biogas), a pochi più di 1000 metri dall'Oasi S. Daniele, nel territorio di Crespano del Grappa. Lettera di intenti firmata dal Sindaco Cunial di Crespano, dal Lascito Fondazione Canova, Dall'Istituto Canova-Collegio Canova di Possagno, dalle ditte  Ascomac Servizi Srl e Power Ventures Srl. Carissimi, siamo di nuovo chiamati ad intervenire per evitare un ulteriore affronto al nostro fragile ecosistema pedemontano, racchiuso nello scrigno smeraldo delle pendici del Monte Grappa, del Piave ad oriente, il sistema collinare a sud ed il Brenta ad occidente. Come più volte detto, la delicatezza di questa nostra terra stupenda, accompagna la sua vocazione ed il suo destino da salvaguardare. Un territorio che non si presta ad accogliere una viabilità esasperata, insediamenti industriali e sfruttamenti intensivi in agricoltura. Impianti semplici, famigliari o plurifamigliari, di allevatori ed agricoltori DEL LUOGO, sono senz'altro in linea con il rispetto dovuto al nostro ambiente. IMPIANTI INDUSTRIALI DI COGENERAZIONE A BIOGAS COME QUELLI PRESENTATI DAL COMUNE DI CRESPANO, DAL LASCITO FONDAZIONE CANOVA "GARANTITI" DALL'ISTITUTO CANOVA, CERTAMENTE NO! E potrete già voi elencarne a chi di dovere, e per primi alla popolazione, rischi ed ambiguità . Prima di una disquisizione scientifica, dobbiamo avere il coraggio di porre all'attenzione pubblica la sottile furbizia con la quale il connubio politica-industria imbastisce gli elementi di convincimento per predare, devastare, il territorio. Un connubio che spesso, per lucro di pochi, nel tempo ed in ogni spazio, dove gente semplice vive e lavora con dignità da secoli e secoli, si presenta con la veste dell'innovazione, della ricaduta positiva per tutti e, questa volta, ipocrisia delle ipocrisie, tentando di mistificare, di mascherare la pericolosità e le strategie speculative anche con la garanzia di enti di "ispirazione cristiana". QUI, SIA CHIARO, CRISTO NON C'ENTRA NULLA!". Anzi, quando chi ha fede capirà l'inganno e l'illusione che albergano sotto questo tentativo, chiederà proprio a coloro che hanno deciso di seguire le orme di Cristo il perché abbiano voluto appoggiare, garantire perfino, un progetto del genere. Abbiamo il dovere di far sentire la nostra voce e dare a tutta la popolazione pedemontana informazione corretta di questo ennesimo tentativo di tradimento lucroso del territorio. Occorre far sentire con autorevolezza, coraggio e determinazione il proprio sdegno, ad iniziare da chi questo progetto ha concepito ascoltando il canto di quelle sirene pronte a cavalcare ogni vera opportunità di guadagno a prescindere dalle conseguenze vere, spesso assolutamente negative, che nel tempo continueranno a riversarsi nell'ambiente impoverendolo, devastandolo con monocolture ed ogni altra sozzura bruciata oltre i liquami, con l'immissione enorme di energie chimiche sul terreno sotto forma di fertilizzanti, diserbanti, con odori, rumori, traffico, vincolo di terreni per decenni, aumento degli affitti agrari, malgrado nessuno possa garantire, oggi più che mai, la stabilità degli incentivi per lunghissimi periodi previsti da questi progetti. La mente di questa operazione è certamente politica. Bisogna evidenziarla e fare pubblicamente esporla e capire anzitutto con quali ESPERIENZE PRECEDENTI si presta a governare da regista occulto questo tentativo di insediamento industriale tra l'altro a poco più di 1000 metri dalla nostra Oasi S. Daniele. E vanno informati i giovani dell'Istituto Canova, perché capiscano a cosa si stanno prestando i loro docenti, magari anche in assoluta buona fede. So che farete e faremo del tutto per vincere questa ennesima battaglia. Bisogna unire tutte le associazioni che lottano per le molte criticità presenti nel nostro territorio pedemontano tra Brenta e Piave e insieme combattere tutte queste sofferenze, paese per paese. Lo abbiamo capito tutti: c'è una nuova consapevolezza che sta sorgendo in noi dopo anni ed anni di lotte per difendere questo MAGNIFICO TERRITORIO CHE, CAPIAMOLO BENE, NON APPARTIENE A NOI, MA SIAMO NOI CHE APPARTENIAMO A QUESTA TERRA E QUALUNQUE OFFESA SI RECHI AD ESSA RICADRA' INESORABILMENTE SU DI NOI, SULLE NOSTRE COSCIENZE, SULLA NOSTRA SALUTE, SULLA NOSTRA ECONOMIA, SULLA QUALITA' DEL NOSTRO VISSUTO QUOTIDIANO. Finché un minimo di energia rimarrà in me, sarò con voi, al vostro fianco, per ostacolare chi, con ostentata potenza, ritenendosi forse ormai "al di sopra di ogni sospetto e contestazione", intende esercitare il potere tradendo quel sudore, la fatica per secoli espressa dalla nostra gente, che ha portato questo gioiello di bellezza fino ai nostri giorni e che abbiamo il dovere di preservare, di accudire, di custodire, di amare, di indirizzare al bene comune, nel nome della legalità , della giustizia, della cosciente volontà di onorare tutti quelli che ci hanno rpeceduto, quelli che vivono qui oggi con noi e quelle generazioni che ci giudicheranno nei prossimi anni a partire dalla qualità di vita che tra questi colli e queste prime balze montuose riusciamo per loro a preservare. E se non dovessi più farcela, le parole e la testimonianza di questo indegno servo di Dio, servo del Creato, rimarranno con voi, affinché contribuiscano a far sì che IL PROFITTO, L'IGNORANZA ED IL POTERE NON SNATURINO PIU' L'UOMO E LA MADRE TERRA CHE LO HA COSI MIRABILMENTE ED AMOREVOLMENTE GENERATO. San Zenone, 4 Ottobre 2011 - giorno dove si ricorda San Francesco, Patrono mondiale dell'ecologia. Diacono Bruno Martino - Presidente Associazione Sentieri Natura "Parco degli Ezzelini", S. Zenone degli Ezzelini (Treviso) |
Chi è online
110 visitatori online
Sognando.... in fiore
I nostri Blog
Gallerie Fotografiche
Login

Copyright (C) Bruno Martino e Associazione Montegrappa.org (Il materiale può essere scaricato e utilizzato previa autorizzazione e indicandone la fonte)
Powered by Joomla!. Designed by: Free Joomla Templates, ecommerce hosting. Valid XHTML and CSS.




Commenti
Coscienza ambientale che dovrebbe mirare a smuovere e risvegliare una consapevolezza ambientale, e sensibilità ecologica, che si impegni a comprendere meglio come impostare campagne di sensibilizzazio ne alle tematiche ambientali, non più basate su toni di tipo apocalittico o allarmistico, ma mirate a coinvolgere, risvegliare, "aprire il cuore", all'amore per questo glorioso, lussureggiante pianeta verde-azzurro.
Una sensibilità ed una coscienza che si impegni a creare i presupposti per la diffusione del concetto di sostenibilità , mirato a definire una linea di azione adatta a sostenerci senza minare le risorse del futuro.
Se vogliamo vivere in modo da onorare la sostenibilità dobbiamo capire quali sono i principi dell'organizzazione con cui la vita si sostiene; nel futuro la sopravvivenza dell'umanità dipenderà dall'ecoalfabetizzaz ione, dall'avere ben chiaro quali sono i principi dell'ecosostenibilit à .
Dovrebbe essere insita in noi la profonda convinzione che, creando una maggior conoscenza di sè, una maggior responsabilità individuale nei confronti del proprio ecosistema interno, si sviluppino in parallelo le capacità , i saperi e le sensibilità necessarie per riaprirsi ad una percezione del mondo che ci circonda, come qualcosa di vivo, che ci riguarda profondamente.
Ed allora l'impegno concreto per la cura dell'ambiente si attiverà non più per dovere, ma per ritrovata consapevolezza di essere parte del mondo, nè vittime, nè padroni,nè casuali visitatori, nè parassiti.
Ma, semplicemente, parte integrante e parte attiva del grande processo della vita.
A presto
Elio De Bon
RSS feed dei commenti di questo post.