Saturday 19th of May 2012

logo

Home Blog di Bruno Martino SALVAGUARDIA DEL CREATO
SALVAGUARDIA DEL CREATO PDF Stampa E-mail
Scritto da Buno Martino   
Lunedì 06 Febbraio 2012 06:57

Carissimi tutti,

questo articolo conclude per ora questa mia prima riflessione sulla Salvaguardia del Creato. Mi raccomando di riunire tutti gli articoli pubblicati da me su questo argomento in questo blog (ad iniziare dai primi pubblicati sotto il titolo Ecologia e Salvaguardia dell’Universo)  e classarli in ordine perché l’insieme possa avere qualche utilità. Ne inserirò man mano altri cercando però di non trascurare anche coloro che ci seguono da tempo  e che chiedono qualcosa di più “pratico”, magari iniziando a parlare (e me lo chiedono da tempo in tanti che hanno partecipano negli anni a mie serate con proiezioni o mi hanno accompagnato in qualche uscita  su questo tema) delle “Api, della loro Vita e dei prodotti ” e lo farò a mio modo, con ironia magari, ma certamente con  semplicità e volentieri, intervallando ogni tanto con qualcosa di più “spirituale” o legato ad emergenze ambientali nazionali o mondiali (ad esempio campagne sull’acqua ove io mi opporrò in ogni modo possibile ai tentativi di privatizzazione e speculazione su questo elemento sacro e vitale), o emergenze locali  della Pedemontana veneta del Monte Grappa tra i Fiumi Piave e Brenta.

Dopo le Api, come promesso fin dalla apertura di questo mio blog nel Luglio 2011, inizieremo a parlare di “Erbe e piante selvatiche in alimentazione”, poi di “Erbe officinali locali” specie nella tradizione veneta.

Concludendo la riflessione “cristocentrica” sulla Salvaguardia del Creato, affermavo nell’ultimo articolo che per andare nel Suo Regno bisogna prendere la strada della conversione del cuore, credendo al Vangelo e vivendo secondo i Suoi insegnamenti. E’ questa l’unica strada che può portarci al Giorno del Signore.

Quando questa strada sarà stata da noi percorsa e sarà giunto Il giorno del Signore, il Creato sarà liberato, avremo cieli nuovi e terra nuova, fra noi avrà stabile dimora la giustizia, il Male sarà stato sconfitto e  nel mondo si sarà realizzata una fraternità universale nel  Suo nome. Allora il nostro pianeta sarà diventato una mensa imbandita per tutti e la nostra vita avrà acquisito il volto della solidarietà, del benessere condiviso e saranno annientati l’egoismo, la grettezza, l’opportunismo, l’ignoranza, l’arroganza, il desiderio di ricchezza, di dominio, di successo, così pure lo sfruttamento e la violenza nell’universo  in ogni loro forma.

Gli idoli della storia si infrangeranno sugli scogli della morte ma le nostre opere di bene, realizzate pienamente nel nostro cammino quotidiano,  risorgeranno in quel giardino. Tutto risorgerà alla nuova, antica vibrazione d’Amore, di Vita vera ed eterna

Ma cos’è la Risurrezione? La Risurrezione è la condizione dell’amore eterno conquistata già oggi e ogni giorno nei luoghi della nostra vita diventando strumenti del Bene nell’edificazione quotidiana del Regno di Dio.

CONCLUDO

E’ un dogma fondamentale della fede cristiana il fatto che Dio Padre sia “il Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili”. E ancora: secondo i grandi Padri della Chiesa, l’uomo è appunto il Principe della Creazione, dotato del privilegio della libertà. Partecipando simultaneamente il mondo materiale e quello spirituale, egli è stato creato non solo per custodire ed amministrare il Creato, ma principalmente per ricondurre la Creazione al suo Creatore, affinché il mondo fosse salvato dalla decadenza e dalla morte.

Dice Paolo nella lettera ai Romani (Rm 8,19-22): “La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa alla caducità – non per suo volere, ma per volere di colui che l’ha sottomessa – e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sappiamo infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi delle doglie del parto.”

E cosa è, per finire, l’Eternità? E’ entrare in intimità con il divino, proprio come gli Angeli, e vivere tutti noi insieme, ed insieme ad ogni segno di vita del Creato ed ogni sua più piccola componente materiale, una gioia incommensurabile per sempre. In questo Giardino, che Gesù ha chiamato “Paradiso”, potremo ritrovare l’origine purissima dei tempi. Sarà un luogo dove ancora “il lupo dimorerà con l’agnello, vedremo la pantera  sdraiata accanto al capretto, il vitello ed il leoncello pascolare insieme ed un fanciullo  guidarli. In quel luogo dove la vacca e l’orsa pascoleranno insieme e saranno sdraiate insieme ai loro cuccioli, dove il leone si ciberà di paglia, come il bue, ed il lattante d’uomo si trastullerà sulla buca dell’aspide ed il bambino potrà ancora mettere la sua mano nel covo dei serpenti velenosi” (Is 11,6-8).

Inginocchiati ai piedi del Creato, possiamo recepire la fragranza di questo giardino lasciandoci rapire dal profumo della Parola di Dio e dalla promessa del suo Amore eterno che è già qui, tra i segni del Bene sparsi ovunque e su chiunque, tra noi, adesso ed ora.

Sia lodato Gesù Cristo. Diacono Bruno Martino

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

FOTO NR.164 CEFALANTERA MAGGIORE.JPG

Chi è online

 110 visitatori online
Logo Percorso Benessere.jpg

Sognando.... in fiore

Gallerie Fotografiche


Copyright (C) Bruno Martino e Associazione Montegrappa.org (Il materiale può essere scaricato e utilizzato previa autorizzazione e indicandone la fonte)

Powered by Joomla!. Designed by: Free Joomla Templates, ecommerce hosting. Valid XHTML and CSS.