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ECOLOGIA E SALVAGUARDIA DELL'UNIVERSO |
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Scritto da Buno Martino
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Venerdì 12 Agosto 2011 06:04 |
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Parlando di "Ecologia e salvaguardia dell'universo" è necessario ri-sottolineare che è fallita l'idea di progresso che avevamo messo al centro dell'evoluzione della comunità umana. Un progresso che intendeva muoversi tra due infiniti: l'infinito delle risorse e l'infinito del ... tempo futuro. Si pensava che la terra fosse inesauribile nelle sue risorse e che potesse progredire indefinitamente in direzione del futuro. I due infiniti sono illusori. La coscienza della crisi riconosce che le risorse hanno un limite, poiché non tutte sono rinnovabili, riconosce anche che la crescita indefinita verso il futuro è impossibile perché non possiamo universalizzare il modello di crescita per tutti e per sempre. "Bisogna decolonizzare l'immaginario occidentale uscendo dal dogma ideologico dello sviluppo illimitato". Così dice Serge Latouche parlando di "decrescita". Questo nostro pianeta è in difficoltà evidente e non porta più le nostre illusorie speranze di sviluppo illimitato. Se ad esempio la Cina dovesse continuare nella direzione di sviluppo intrapresa, senza cercare di analizzare il fallimento assoluto del modello occidentale di sviluppo basato sulla esasperazione (patologica in alcuni casi) dei consumi, e ad esempio volesse dare ai suoi cittadini il numero di automobili in possesso oggi alle famiglie degli americani, la Cina si tarsformerebbe solo in un immenso, sconfinato parcheggio... inquinato. Nulla più si muoverebbe. Ed ancora, per parlare di casa nostra, se tutto il mondo fosse coltivato come in Pianura Padana o in altre zone... pomifere del Nord, con l'immissione continua di energia chimica sotto forma di fitofarmaci, concimi chimici e quant'altro di aberrrante nell'ambiente, probabilmente esploderebbe in pochi secondi.E' innegabile, ripeto, che il nostro modello di sviluppo stia vivendo una pericolosa e profonda crisi.Confrontiamoci su questo anche se vi so in ferie o comunque distante dal mio nefasto dire. Vi auguro intanto un buonissimo riposo, fatto di belle, semplici cose, di gesti sinceri di accoglienza, condivisione, facendo attenzione a camminare... oltre, e cioè con il passo di chi fa più fatica a vivere, con il passo degli "ultimi" fra noi.Un caro abbraccio a tutti. Proprio a tutti.
Bruno
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ECOLOGIA E SALVAGUARDIA DELL'UNIVERSO |
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Scritto da Buno Martino
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Venerdì 05 Agosto 2011 04:54 |
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Grazie intanto, carissimo Elio, per il prezioso scrigno della tua risposta, nel quale hai voluto racchiudere concetti, proposte, pensieri e sogni di lirismo elevatissimo, parole che tentano veramente di farci camminare...oltre. Mi auguro che qualche lettore del nostro blog trovi il guizzo d'animo giusto per risponderti con la stessa fragranza con la quale ti sei così bene espresso. E' vero e bello ciò che proponi anche perché, ripeto, è necessaria una nuova visione del mondo, una nuova sobrietà anche nella spiritualità , un nuovo stile di vita e di relazione, un nuovo sogno che possa metterci in condizione di dialogare con l'infinito universo che attende una nuova-antica nostra consapevolezza per insieme ricapitolare infine l'ordine dei nostri valori e delle nostre priorità .
Un abbraccio che vuol essere anche un invito ai visitatori di questo sito, che sono veramente tanti, ad esprimersi all'interno delle tematiche trattate, per la gioia dello stare insieme, di una nuova amicizia tutt'altro che virtuale...
Bruno Martino
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ECOLOGIA E SALVAGUARDIA DELL'UNIVERSO |
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Scritto da Buno Martino
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Mercoledì 03 Agosto 2011 05:46 |
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Grazie Elio per il tuo contributo e spero che qualche altro amico trovi il coraggio per intervenire e dare a te ed agli altri lettori che hanno inviato articoli, le risposte che le vostre belle riflessioni certamente meritano. Io preferisco "stimolare" il blog continuando il mio sproliloquio che cocciutamente prosegue...oltre. Non si può negare che il nostro pianeta, ma anche il cosmo più prossimo al nostro pianeta, sia ferito e malato per causa nostra. Vi chiedo: può da questa situazione di devastazione odierna nascere un nuovo ordine più elevato e promettente per tutti? Tornando con i piedi qui...sulla terra, un'altra domanda su temi squisitamente esistenziali, sociali, etici, morali, comunque "ecologici"... Tra gli esseri più minacciati del Creato nelle nostre comunità , come ho già accennato, certamente è l'uomo più povero. Forse non tutti si accorgono o hanno capito ancora che anche l'uomo povero fa parte, con pari dignità di tutti i benestanti, a pieno titolo, di questo universo. Sapete che la povertà riguarda il 79% circa dell'umanità che vive principalmente nel grande Sud del mondo? Ma è una povertà che anche la decrescita in corso sta portando molto vicino a noi o già dentro le nostre stesse case... Di fronte a questo dramma, amici cari, la solidarietà tra gli umani è praticamente inesistente. E' facile chiamare solidarietà quella che riguarda il dono di ciò che...avanziamo. La vera solidarietà è condividere senza esitazioni ciò che ci è indispensabile... per vivere. Secondo voi siamo più colpiti dalla minaccia della scomparsa del Panda o della Tigre del Bengala o dal numero di bambini che muoiono ogni minuto per fame e per sete nel Corno d'Africa o in tante altre parti del mondo? E non voglio assolutamente dire che Tigre e Panda non siano importanti! Questa domanda secondo voi è pertinente al tema dell'ecologia e salvaguardia dell'universo che stiamo trattando? Quali rimedi riterreste opportuno adottare se foste voi i reggenti delle nazioni? Siamo più governati da una curiosità , una suggestione "buonista" o da emozioni profonde che sono ancora capaci di trasformare la nostra vita e farci veramente , con un nuovo stile, con una nuova sobrietà , con un nuovo spirito di accoglienza e convivenza, camminare insieme ad ogni creatura animata ed inanimata, visibile ed invisibile, condividendo problematiche e risorse di questo mondo? Spero proprio vogliate aggiungere le vostre indispensabili riflessioni a questi "goffi tentativi" di dialogo "a tutto tondo" su uno dei problemi più importanti della nostra civiltà contemporanea.
Buon tutto a tutti.
Bruno Martino
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ECOLOGIA E SALVAGUARDIA DELL'UNIVERSO |
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Scritto da Buno Martino
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Lunedì 01 Agosto 2011 09:54 |
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Grazie Giacomo per il tuo intervento e mi auguro che qualche altro abbia il gusto di inserirsi in questa conversazione tra amici. Io continuo ad andare...oltre proseguendo nella mia riflessione. Nella disamina del problema ecologista, quando si parla dell'ambiente, della natura, dell'universo articolato, infinito, animato ed inanimato che ci circonda, delle rocce, dell'acqua, dell'aria, della vita vegetale, quella animale e dell'uomo, dovremmo secondo me acquisire un principio fondamentale: non esiste separazione tra l'uomo e la natura. Non sono due cose diverse o separate. L'uomo e la natura sono la stessa cosa. Esiste la natura, l'universo, il creato, che comprendono l'uomo il quale non è un elemento esterno ad essi ma ne è parte costituente ed inscindibile. Per questo quindi "il grido della natura è anche il grido dell'uomo", minato nella salute dall'inquinamento in ogni sua forma, dalla rottura degli equilibri naturali, dal precario assetto idrogeologico dovuto ai processi di antropizzazione crescente nel pianeta. Questo riguarda tutti noi specie l'uomo più povero poiché la logica che sfrutta le risorse naturali è la stessa che sfrutta le classi e assoggetta i popoli agli interessi di pochi ricchi e potenti. Ripeto è la stessa distorsione dell'animo umano che saccheggia la terra spogliandola delle sue ricchezze, senza solidarietà , rispetto, senza alcun principio di riferimento, né etico, né di pura morale, né religioso o spirituale. Il pensiero ricorrente da sempre è che l'uomo sia solamente il dominatore assoluto dell'universo ed il creato un complesso di elementi e di occasioni da predare a suo insindacabile giudizio, per arricchirsi, con arroganza, ingoranza e presunzione squisitamente umane, di soldi e di potere.
Amici carissimi, augurandovi buon risveglio, mi aspetto qualche vostro commento o articolo in merito a queste comuni dissertazioni...
Bruno Martino
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ECOLOGIA E SALVAGUARDIA DELL'UNIVERSO |
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Scritto da Buno Martino
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Giovedì 28 Luglio 2011 06:52 |
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Grazie a Carlo Grigolon per il suo gradito e disincantato commento. Ma io (nei vostri confronti) ho un compito ... "elfico": andare...oltre, più in là dei confini definiti ed indefiniti, delle paratie, dei paraventi, dei paraurti, della barricate, dei recinti, delle cose visibili ed invisibili, oltre i confini dei luoghi comuni, oltre ogni catastrofismo o pensiero apocalittico, non rinunciando né al sogno e nemmeno alla ragione. Porsi il problema è lecito, doveroso, necessario, fisiologico, assolutamente ..."umano". Non certamente "patologico". Allora vi chiedo: ci salveremo da soli quando saremo sull'orlo del baratro, quando non riusciremo più a respirare la nostra aria, quando non riusciremo più a bere la nostra acqua o avremo bisogno di fratelli alieni che scendono a salvarci, a istruirci e a farci ripartire, da Marte o da impensabili distanze oltre i buchi neri, gialli e bianchi dell'universo infinito? Accadrà il miracolo di sempre dell'uomo ravveduto all'ultimo istante prima dell'iniezione di acido prussico? Madre natura considererà amorevolmente l'universo, si girerà dall'altra parte ed inseguirà i suoi sogni chissà dove e chissà quando e con "chi-altri-dopo-di-noi" anche senza la razza umana? Procederà oltre quando ci vedrà carbonizzati per i troppi buchi sull'ozono? E' possibile che l'uomo infine trovi da solo e per l'ennesima volta la soluzione per sopravvivere? E' lecita una visione esclusiovamente antropocentrica dell'esistenza e del problema ecologico? E' veramente l'uomo al centro dell'universo e quindi al centro dell'ecologia e di ogni risorsa "visibile ed invisibile"? Oppure occorre veramente un nuovo stile di vita, un novo pensiero, una nuova sobrietà anche nella spiritualità ? La Natura che "pensiero" ha al centro della sua emozione, del suo sogno più profondo? Siamo veramente per essa i figli prediletti che salverà in ogni caso o quando ci spunterà il terzo occhio ed il dodicesimo dito per eccesso di molibdeno nel sangue ci lascerà seduti sulle ultime spiagge colme di rifiuti a piangerci addosso? Non vedo l'ora che qualche altro cominci a cimentarsi in questa interessantissima tenzone estiva. Ben sapendo poi che un pò di (auto) ironia fa sempre bene, specie al mattino a buon'ora... Vi auguro una ottima giornata. Buon tutto a tutti.
Bruno Martino
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ECOLOGIA E SALVAGUARDIA DELL'UNIVERSO |
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Scritto da Buno Martino
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Lunedì 25 Luglio 2011 06:00 |
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La questione ecologica è divenuta problema sottoposto alla comune riflessione della coscienza civile, registrando, in verità , rispetto al passato, una accelerazione ed un ampliamento delle tematiche in discussione in ogni ambito e ad ogni livello della nostra società .Â
La necessità di una maggiore difesa del bene del nostro pianeta, del cosmo intero, è sempre più evidente nel sentito di ognuno di noi.
La questione ecologica non ci interroga solo sulle scelte che caratterizzano piccoli e grandi indirizzi della nostra vita quotidiana, ma impegna integralmente nella opportuna ed indispensabile riflessione anche la nostra coscienza etica.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Luglio 2011 10:17 |
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Scritto da Buno Martino
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Domenica 24 Luglio 2011 05:55 |
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Ho allacciato gli scarponi ed ho affrontato il sentiero, che spero possa condurmi a voi,  con una mia favoletta.
Consideratela solo un piccolo dono senza alcuna pretesa. L'ho fatto solo perché avevo voglia di farmi conoscere meglio. Non ho nulla da insegnare. Vorrei solo diventare ... un dono, un dono gradito, uno strumento dell'Amore universale, quello puro, eterno, disinteressato, non mercificato, plasmato a nostra misura spesso per pura convenienza.
L'ho fatto solo per il mio profondo desiderio di camminare con voi, insieme a voi.
Sì, per camminare insieme...camminare oltre...
Via abbraccio forte forte.
Bruno Martino
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I SEMI DEL VENTO - quinto ed ultimo personaggio: LUCCIOLINO |
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Scritto da Buno Martino
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Domenica 24 Luglio 2011 05:44 |
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LUCCIOLINO
In un mondo, poi, che era più vicino ancora degli altri, viveva un altro bambino, si chiamava Lucciolino.
Era un bambino stranissimo con una bisaccia luminosissima, appesa al suo collo luminescente, che era piena, anzi pienissima, di semi di luce. Il suo aspetto era normale ma la sua luce cambiava spessissimo, specie quando tirava fuori un nuovo seme dalla sua bisaccia.
"Oggi voglio seminare la luce bianca." - Stava dicendo quel giorno Lucciolino - "La luce bianca è indispensabile. Ieri ho seminato la luce nera. Anche la luce nera è indispensabile. Ma anche la luce rossa lo è. Ed anche quella verde, e l'azzurra, e la gialla. Tutte le luci sono indispensabili. Se mancasse una sola luce non potrebbe formarsi il sole. E senza il sole non si creerebbe la vita."
"La vita è realizzare, con le missioni affidate a tutti i bambini, proprio a tutti, nessuno escluso, un bel gioco di luce a cui possiamo partecipare tutti, proprio tutti!" - Questo sapeva Lucciolino.
Un bel giorno Lucciolino decise di fare una cosa che non aveva mai pensato di fare. "Sono certo che la vita si realizzi mettendo insieme le nostre possibilità , le nostre missioni, la luce che portiamo accanto al cuore." - Così disse quel giorno il bambino. E fu proprio un bel dire il suo! - "Libererò tutti i semi di luce che ho nella mia bisaccia: neri, gialli, versi, rossi, azzurri, bianchi e tutti gli altri, in una volta sola. Darò fondo a tutte le mie risorse perché il mio compito diventi luce per tutti, proprio per tutti, nessuno escluso."
E così fece Lucciolino. Aprì di colpo la sua bisaccia, colma zeppa di semi di luce di ogni colore. Tutto il suo mondo si illuminò ancora di più riuscendo a far luce anche sui mondi lì accanto. Come per magia, Terrena, Ventolino, Fiorellino e Gocciolina, videro finalmente tutti i loro mondi nella loro pienezza per la prima volta e capirono quanto fossero vicini alla vera vita. E Lucciolino, con il suo impegno ed il suo coraggio, riuscì a vedere anche gli altri mondi e conoscere la pioggia, il vento, la terra, i fiori.
Si accorse finalmente che non era solo, anzi, che non lo era mai stato.
Dai vari mondi tutti i bambini distesero le loro braccia e, quando le loro mani si strinsero forte, ma proprio forte, i loro pianeti si fusero in un unico mondo pieno di ogni forma di vita. L'acqua, la terra, i fiori, il sole, i laghi, i mari, i ruscelli, e tutto quanto esiste sull'attuale pianeta chiamato Terra si originò da quell'abbraccio.
I bambini, felici, odoravano i bellissimi fiori nei prati e, man mano che li accarezzavano, questi si trasformavano in farfalle.
Esse portavano al collo una minuscola bisaccia, che i bambini avevano riempito ognuno con un proprio seme. Ogni farfalla quindi, aveva con sé un seme d'acqua, uno di vento, uno di terra, uno di fiori, uno di luce.
Ed esse volavano via felici, donando i loro messaggi di pace e di amicizia agli esseri viventi dei quali il pianeta si andava man mano popolando.
E li donavano a tutti, proprio a tutti, tutti tutti, senza mai escludere nessuno.
Bruno Martino
                                                                                      FINE (I semi del vento)
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IL SEME DEL VENTO: terzo e quarto personaggio: FIORELLINO e TERRENA |
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Scritto da Buno Martino
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Domenica 24 Luglio 2011 05:19 |
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FIORELLINO
In un altro universo, in una stella vicinissima a quei pianeti, c'era un altro bambino. Il suo nome era Fiorellino.
Aveva una bisaccia appesa al collo piena zeppa di semi di fiori. Da tanto tempo quel bambino seminava fiori che ormai erano ovunque. Il suo mondo era diventato un insieme senza fine di fiori: un cielo di fiori, strade di fiori. Insomma, proprio un tondissimo, immenso mazzo di fiori. Fiori bianchi, azzurri, gialli, rossi, arancioni, celesti verdi, marroni.
Ma non poteva vedere quei fiori, perché non c'era il sole, non c'era la luce dei suoi raggi che, oltre a permetterne la vista, poteva renderli anche profumati cullandoli con il suo calore.
"Magari in questo mondo ci fosse la luce!" - Diceva spesso Fiorellino - "Questi fiori profumerebbero ed io potrei ammirarne tutti i colori e aspirare il loro profumo. E se poi ci fosse la pioggia, ed il vento, e la terra, e gli alberi e gli uccelli, e le farfalle, e gli insetti, come mi sentirei bene in loro compagnia. Proprio non è bello un mondo solo di fiori!".
Questo ripeteva il bambino che però sapeva che il suo compito era quello di deporre tra i fiori sempre nuovi semi di ... fiori. Ma quei fiori senza terra e senza radici non gli davano il senso della pienezza, del compimento, della ricchezza della vita che lui sperava di raggiungere.
Sapeva però che doveva andare avanti così. "Questa è la missione che la vita mi ha affidato" - diceva anche Fiorellino - "qualcosa prima o poi succederà e capirò chi sono e dove sto andando". E, pieno di fiducia in sé stesso e nell'incarico che l'esistenza gli aveva affidato, continuava a svolgere il suo compito nel miglior modo possibile girovagando nel suo mondo, piatto e rotondo, senza pioggia né sole, fatto tutto di fiori.
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TERRENA
Un'altra bambina viveva in un mondo ancor più vicino. Si chiamava Terrena. Nella sua bisaccia appesa al collo portava tutti i semi di terra e di roccia che la vita aveva inventato. Sotto un cielo di terra ed un mondo di terra, tra colline di nuda terra e grigie dune sabbiose, lei continuava a camminare seminando i suoi semi in ogni valle, colle o montagna che incontrava lungo il suo cammino.
"Eh si," - diceva Terrena - "quanto sarebbe bello se nel mio mondo di terra arrivassero la pioggia, il sole, il vento, i fiori. Come mi piacerebbe poter osservare i colori, lasciarmi bagnare dalla pioggia e poi farmi scaldare dal sole e carezzare dal vento...".
La bambina non era triste. Lei era fedele al suo compito. Doveva seminare i suoi semi di terra e lei seminava i suoi semi di terra. Non riusciva ad immaginare quale sarebbe stato il suo futuro, ma aveva fiducia nella vita e nel compito che la stessa affida a tutti i bambini. Sembrava una missione troppo semplice, la sua, ed ogni tanto pensava che, forse, seminare vento o pioggia o fiori sarebbe stato più utile, più bello.
"Ma no," - diceva subito dopo - "non esiste un compito più importante di un altro. Ogni bambino ha un suo messaggio da dare, una sua ricchezza da donare, una sua missione da compiere. Ed i bambini sono tutti importanti, anzi importantissimi. Nessun compito è più importante dell'altro. Ognuno semina il messaggio che ha nel cuore. Occorre crederci e credere in sé stessi. Bisogna scoprirlo il proprio messaggio ... e cominciare a seminarlo ovunque. Il mio messaggio è la terra ed io seminerò la terra."
Con questa sua convinzione profonda, Terrena continuava a piantare semi di terra in pianure e colline senza stancarsi mai. Quando era stanca si fermava un attimo dicendo: "qualcosa prima o poi succederà ..., sì, certo, capirò prima o poi il senso della mia missione."
Bruno Martino
Continua...
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I SEMI DEL VENTO - Secondo personaggio: GOCCIOLINA |
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Scritto da Buno Martino
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Sabato 23 Luglio 2011 04:40 |
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GOCCIOLINA
In un altro pianeta, ancor più vicino, viveva un altro bambino. Anzi era una bambina. Si chiamava Gocciolina.
Camminava sulle piccole onde del suo mondo d'acqua. Aveva appesa al collo una bisaccia piena zeppa di semi d'acqua. Tantissime minuscole gocce che, appena tirate fuori, diventavano bianche nuvole le quali, insieme ad altre bianche nuvole, coprivano tutto il cielo su quell'immenso mare senza pesci, né alghe, né coralli.
In quel mondo pioveva continuamente e, quando smetteva, Gocciolina tirava fuori ancora un seme d'acqua dalla sua bisaccia che si trasformava in nuvola dalla quale cadeva subito altra acqua sul mare. "Eh si" - pensava la bambina - "se nel mio mondo ci fossero la terra, e le rocce, e la luce, come sarebbe bello sdraiarsi sulle spiagge ed asciugarsi un pò. Ma io devo solo seminare la pioggia. E' questo il mio compito." Gocciolina non sapeva perché facesse questo. Capiva però che era giusto così.
"E se poi ci fosse il vento sarebbe, il mio, veramente un mondo speciale!" - Diceva ancora la bambina - "Esso mi rinfrescherebbe sulla spiaggia e porterebbe a me tutto il profumo dei fiori del mondo dei fiori. Non si può esistere da soli. Non si può essere solo ... acqua!"
Ed andava avanti a deporre i semi d'acqua nel suo mare aggiungendo ogni tanto, tra un sospiro e l'altro: "E se ci fosse poi altri bambini con me...!.
continua...
Bruno Martino
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I SEMI DEL VENTO - Primo personaggio: VENTOLINO |
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Scritto da Buno Martino
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Venerdì 22 Luglio 2011 05:44 |
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Ventolino, Gocciolina, Fiorellino, Terrena, Lucciolino, saranno i personaggi di questa mia piccola favola che sto "usando" come primo ponte da attraversare per raggiungermi nel mio blog. E' un raccontino piccolo, per i più piccini tra voi. "Piccini" non solo nel senso di età , ma anche del "sentirsi" piccoli di fronte alla grandezza dell'universo, del mistero della vita e dell'eternità che ci attende.
VENTOLINO
C'era una volta, in un pianeta vicino, un bambino di nome Ventolino che viveva da solo.
Nel suo mondo invisibile, fatto tutto di vento, senza acqua, senza terra, senza nuvole, senza sole e senza luna, il bambino vagava continuamente su strade invisibili con la sua bisaccia colma di semi: i semi del vento.
Ogni tanto egli si fermava e, con grande attenzione, liberava un seme che, trasparente e veloce, si disperdeva in quel cielo senza stelle.
In quel posto non c'erano fiori. E nemmeno alberi. Non potevano esserci né fiori né alberi in un mondo fatto solo di vento! "Eh si" - pensava Ventolino nel suo continuo girovagare tra quelle tristi dune d'aria - "come sarebbe bello se il mio pianeta diventasse di terra e se su questo mondo brillasse la luce del sole. Col sole arriverebbe la pioggia, e con la pioggia si formerebbero i mari, ed i fiumi, ed i laghi! Ed io potrei vedere tutto questo! Ma sono da solo, come posso fare?"
E il bambino continuava a camminare senza sosta tra le sue valli ventose, liberando ogni tanto un seme di brezza, o di vento più forte che subito si inturbinava diventando un piccolo ciclone chiassoso e poi ... via, verso un cielo che proprio non diceva nulla per quanto buio era! E lui viveva così, aspettando chissà cosa tra una piccola tromba d'aria e un vento gelido, tra una brezza calda ed un tiepido respiro.
Trascinato da quel vortice senza fine, così diceva Ventolino: "Eh si, con la terra, con la pioggia ed il sole poi arriverebbero i fiori. Tutti colorati! E il mio vento porterebbe il loro profumo agli altri esseri che andrebbero così a vivere sugli alberi, o sui monti, o lungo le rive dei fiumi ...!"
Ma il tempo passava e, pur nella sua solitudine, egli continuava ad assolvere il compito che gli era stato affidato, aspettando che si verificasse qualche evento speciale che magari gli avrebbe fatto capire l'importanza della sua missione. "Certamente ogni bambino ha una missione speciale" - continuava a ripetersi Ventolino - "anche la mia missione sarà utile ed indispensabile!" E così, pensando e brontolando, continuava a camminare, riflettere e liberare, nel suo cielo, tutti i semi di vento che aveva nella sua bisaccia.
Continua...
Bruno Martino
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Scritto da Buno Martino
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Giovedì 21 Luglio 2011 06:32 |
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Carissimi,
dai prossimi giorni, tanto per iniziare a camminare insieme, comincerò a scrivere una favoletta intitolata "I semi del Vento". Lo farò un pò alla volta, procedendo con il passo di chi tra voi cammina più lentamente. Il problema non è semplicemente quello di "arrivare alla meta", ma arrivarci insieme, mano nella mano, onorando quel profumo di attesa e di speranza che emana dagli occhi e dal cuore di noi tutti. Proprio da tutti. Nessuno escluso...
Vi abbraccio forte forte.
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Bruno Martino
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